Scienza

materassi memory

Incredibile ma vero esiste un tipo di materasso su cui dormire è davvero rilassante e comodo e che permette di non girarsi e rigirarsi per trovare la giusta posizione che consenta finalmente di schiacciare il dovuto sonnellino: si tratta dei materassi memory, che hanno segnato una sorta di rivoluzione nel settore e di cui ormai nessuno può fare a meno. Vediamone tutti i vantaggi. Chi non ha mai sognato di riuscire a dormire un sonno profondo e tranquillo su un materasso nuovo: purtroppo è solo il desiderio di tutti che non sempre si realizza dato che in genere, i materassi devono prendere la forma del corpo di chi vi dorme su e ovviamente solo dopo molte volte si riuscirà finalmente a dormire bene sul proprio materasso che ha acquistato la forma del proprio corpo. E se esistesse un tipo di materasso su cui già dalla prima dormita, si riesce a schiacciare un sonnellino bello profondo?

Oggi esistono sul mercato i materassi memory che riescono proprio a regalare un bel sonno profondo fin dalla prima volta in cui ci si dorme e tutto perché sono fatti di un materiale speciale che subito acquista la forma del corpo. Inizialmente il materiale viscoelastico presente oggi nei materassi memory era stato sperimentato e usato dalla Nasa per proteggere i suoi astronauti dalle vibrazioni e dalle accelerazioni legate al lancio dell’astronave che erano abbastanza forti e potevano traumatizzarne il corpo. Invece, rivestendo la navicella di tale materiale viscoelastico sono riusciti ad attutirne le conseguenze. In seguito a cambiare la destinazione d’uso di tale materiale è stata un’azienda che ha pensato bene di inserirlo nei propri prodotti da letto per poter spedire i propri utenti nel mondo dei sogni.

La vera rivoluzione di questo materiale è che, come dice il nome stesso, riesce a memorizzare la forma del corpo di chi si stende sul materasso: il viscoelastico sfrutta, infatti, il calore del corpo per imprimere sul materasso memory la silhouette della persona in questione e restare modellato su quella forma. In realtà il viscoelastico si avvale di migliaia di microcelle che garantiscono una distribuzione uniforme della pressione del corpo e assicurano così all’utente un sonno profondo e il massimo comfort.

La forma che fa bene al sonno

In genere, nel momento in cui ci si corica il peso del proprio corpo viene distribuito su alcuni punti della superficie del materasso, ovvero nelle aree di pressione al livello di spalle, bacino e delle anche, in questi punti la pressione provoca una diminuzione del flusso sanguigno che determina a sua volta formicolii che costringono a cambiare spesso posizione durante il sonno, mentre i materassi memory favoriscono la circolazione del sangue e permettono la dissipazione delle tensioni corporee in modo che l’utente percepisca solo una sensazione di benessere tanto da non doversi girare e rigirare in continuazione alla ricerca della posizione più consona. In questo modo, il riposo diventa davvero rilassante. Il materiale viscoelastico memorizza la forma del corpo e si adatta a quest’ultima in modo immediato e l’utente può così dire addio a insonnia e stress notturni.

epilatore e la lotta perpetua ai peli

Quante volte si pensa a come si starebbe meglio senza peli superflui e per sempre: oggi il desiderio di mote donne può essere finalmente realtà e si può finalmente rinunciare alla classica ceretta per passare a un trattamento più veloce e facile, ovvero all’uso dell’epilatore. Per riuscire a eliminare ogni mese i peli superflui molte donne devono sottoporsi alla classica tortura della ceretta dall’estetista ed è ormai un vero e proprio rito a cui si deve per forza partecipare per scongiurare una ricrescita veloce, eppure oggi esiste un modo per dire addio al dolore della tradizionale ceretta, e si chiama epilatore. Oggi è possibile scegliere l’epilatore che fa al caso proprio tra una vasta gamma di modelli tutti ugualmente validi alleati a combattere i peli superflui ma sicuramente non adatti a tutti i tipi di peli e di pelle.

Ancora una volta la tecnologia ci viene incontro al punto che dalla ceretta ci ha permesso di passare all’utilizzo degli epilatori, che ormai tutte le donne che vogliono risolvere la questione peli in modo veloce e indolore usano per la propria pace interiore. Gli epilatori sono dei veri e propri piccoli elettrodomestici che sono semplici da usare e molto pratici oltre che indolori. Perché continuare a sottoporsi alle sedute estenuanti e dolorose di ceretta a strappo se oggi c’è l’epilatore da poter usare comodamente in casa propria? E’ finalmente possibile evitare qualsiasi dolore legato ai peli superflui grazie al trattamento con l’epilatore e, anzi, oggi c’è anche quello a luce pulsata, che sono in grado di offrire lo stesso trattamento di quelli presenti nei centri professionali.

Luce pulsata ed epilatore normale: perché scegliere l’uno o l’altro
L’epilatore a luce pulsata distrugge il follicolo pilifero grazie al calore della luce pulsata impedendo la ricrescita del pelo: quindi, la luce pulsata può riuscire a risolvere una volta per sempre il problema della ricrescita dei peli superflui, però non è un trattamento adatto a chi ha la carnagione olivastra e più scura per cui bisogna fare attenzione alle controindicazioni di tale trattamento. Mentre decisamente adatto a tutti è l’utilizzo del normale epilatore con cui è possibile dichiarare ugualmente guerra ai peli superflui: la domanda infatti, non è tanto come si usa ma come riuscire a scegliere l’epilatore che si adatti alle proprie esigenze.

Per i pochi peli…

Oggi esistono nei negozi specializzati vari modelli di epilatori a luce pulsata ma bisogna premettere che, per quanto indicato per tutti, si tratta di un apparecchio che deve agire sull’epidermide estraendo il pelo con tutto il bulbo pilifero per cui si deve scegliere un modello che agisca in modo delicato sulla pelle senza danneggiarla. C’è da considerare anche che chi vanta pochi peli, può più facilmente risolvere il problema con la semplice ceretta, e ciò significa che l’epilatore risponde di più alla necessità di chi ha una quantità maggiore di peli di colore più scuro rispetto alla pelle e belli folti. La funzione dell’epilatore è quella di indebolire il bulbo pilifero estirpandolo alla radice e indebolendo la ricrescita permette man mano di diminuire la quantità e di cambiare l qualità stessa del pelo che pian piano diventerà più chiaro e sottile.

probiotici per il benessere dell organismo

Si ripete spesso e non solo da parte dei sedicenti esperti alla televisione ma anche i medici di base, che l’intestino è uno degli organi più sensibili presenti nel nostro corpo ed è talmente sensibile che a metterlo sotto sopra è anche lo stress, oltre alla eventuale cattiva alimentazione, e all’inquinamento di aria e acqua che possono realmente compromettere la salute e il suo funzionamento della flora batterica.

Perché la salute passa dall’intestino?

Ciò che anima e mette in moto l’apparato digerente intestino compreso naturalmente, è la flora batterica che è un elemento essenziale per il nostro organismo e di cui bisogna prendersi cura per bene senza comprometterne inutilmente l’azione. Poiché però siamo più abituati a trattarci male che bene, finiamo con il mangiare male anche troppo spesso e ciò si traduce in una conseguenza purtroppo inevitabile sulla flora batterica che viene sempre più bistrattata. Cosa significa trattare male la flora batterica?

In pratica, la flora batterica è formata da batteri buoni che sono nell’intestino per proteggere e preservare la salute di tutto il nostro corpo: quando, invece, il Lactobacillus Acidophilus e il Bifidobacterium Bifidus, ovvero per capirci quelli che costituiscono i principali membri della flora intestinale, vengono meno per qualsiasi ragione, ne approfittano i batteri ‘cattivi’. In pratica se la flora intestinale p formata dai cosiddetti batteri buoni, quando questi sono più debolucci e vengono meno, i veri batteri, quelli cattivi, non se lo fanno ripetere due volte e si moltiplicano al punto da rappresentare una minaccia per la salute del nostro intestino. Cosa fanno i batteri cattivi? In pratica, approfittano della debolezza della flora intestinale per proliferare e tentano, riuscendoci la maggior parte delle volte, la migrazione negli altri organi passando attraverso il sangue.

Come si comporta l’intestino

Nel momento in cui riescono nella loro impresa e invadono anche gli altri organi, c provocano tutte le infezioni possibili, ma cosa ancora più importante e per la quale bisognerebbe tenere di più alla salute del proprio intestino, è che compromettono la capacità dell’organismo di produrre vitamina B e di assimilare Calcio. Tolte queste ed altre funzioni all’organismo poco resta per la formazione di cellule e tessuti. Ecco perché sempre più si raccomanda di condurre una dieta sana ed equilibrata intesa come vero e proprio regime alimentare per contrastare i batteri cattivi: per aiutare in questa azione, è possibile anche assumere i probiotici, che effettivamente possono rivelarsi utili e benefici sulla salute di tutto l’organismo.

Oggi non si pensa che una mangiata al fast food o un’alimentazione disordinata possano incidere realmente sul funzionamento dell’intestino e per questo quando si percepisce qualche problema a livello dell’apparato digerente si pensa subito che una manciata di probiotici possa risolvere tutto. Attenzione: i probiotici si possono molto più tranquillamente integrare nella propria dieta quotidiana senza doverli prendere a mo’ di rimedio temporaneo, inoltre in questi casi bisogna prestare attenzione anche al tipo di probiotici assunti. Affinché i probiotici raggiungano l’intestino ancora sani e genuini, la loro coltura liofilizzata deve presentare una buona durata nel tempo, essere resistenti ai succhi gastrici e attraversare i Sali biliari: per questo è sempre meglio rivolgersi al proprio medico di base per avere un’indicazione su quali assumere.

modificare genericamente gli embrioni

Nessuno ci aveva provato finora ma qualcuno doveva pur farlo questo sporco lavoro e ad aver effettuato una prima modifica genetica di embrioni umani sono stati i cinesi, cui l’operazione è risultata essere molto a cuore, ma vediamo meglio come è avvenuta la sperimentazione.

Come i cinesi ti modificano il Dna

I cinesi hanno dimostrato che teoricamente si possono avere embrioni umani geneticamente modificati, insomma sarebbe possibile farlo ma a quale prezzo? Contro questa sperimentazione sono tante le questioni etiche sollevati e ancora di più lo sono i limiti tecnici legati a tale studio, ma andiamo con ordine. Quel che si sa è che una squadra di ricercatori cinesi è riuscita a modificare il genoma di alcuni embrioni umani: è la prima volta nella storia dell’umanità che è possibile effettuare una tale sperimentazione. I cinesi sono andati a operare su degli embrioni non vitali ma la svolta dal punto di vista delle tecniche di ingegneria genetica è storica: si andrebbe al di là di qualsiasi tipo di fantascienza degna del miglior film hollywoodiano con questa scoperta oltre a sfidare la biologia in generale e non solo.

Parlare di modifiche di genoma umano oggi come oggi è pericoloso ed è suscettibile di destare più di una protesta, qui si tratta di sollevare da una parte la comunità scientifica globale alla sperimentazione genetica su più alti livelli e dall’altra le indignazioni del personale non addetto ai lavori, ovvero di quanti sono contrari a tali studi per questioni puramente etiche. Eppure ciò che hanno saputo fare i ricercatori della Sun Yat-sen University di Guang Zhou è notevole, e anche se Nature e Science ne hanno rifiutato la pubblicazione dei risultati di tale studio, non abbiamo paura di menzionare le scoperte del team cinese. Gli scienziati cinesi hanno cercato di cambiare il gene della beta globina, una delle catene che formano l’emoglobina: questo gene se mutato, causa la comparsa della beta talassemia in 86 embrioni fecondati. Tali embrioni sempre frutto di tecniche di fecondazione assistita, erano stati fecondati da due spermatozoi per cui avevano al proprio interno due copie di set cromosomici maschili, per cui , anche se in grado di sopravvivere alle prime fasi di sviluppo, non erano vitali in quanto non capaci di sviluppare una vita a causa del set cromosomico in più.

Quali le implicazioni etiche delle modifiche genetiche?

I cinesi hanno quindi per questo pensato di modificare questi embrioni usando una tecnica di ‘editing’ genetico dal nome scientifico alquanto criptico ma che è stata prontamente ribattezzata come micro chirurgia molecolare. Infatti, questa tecnica permette al un complesso enzimatico di cambiare in maniera mirata il genoma delle cellule come se fosse un taglia-incola del Dna che consentirebbe di sostituire o riparare il gene interessato con un altro frammento di Dna. Si tratta di un tipo di tecnica che era già stata sperimentata su colture cellulari umane e su embrioni animali: vi ricordate della notizia delle scimmie geneticamente modificate? Ebbene la tecnica usata con loro è stata proprio questa che ha permesso dei cambiamenti mirati per cui le scimmie sono state create perché rappresentavano dei modelli più idonei a studiare alcune malattie che affliggono l’uomo.

Applicando questa tecnica a 86 embrioni in stadio di zigote quindi, i cinesi hanno aspettato prima la crescita di tali embrioni e poi ne hanno analizzato il genoma scoprendo che solo 28 embrioni erano stati editati e che sono per una parte di questi 28 era realmente avvenuto il ‘taglia-incolla’ del genoma. Nello stesso tempo però si sono accorti che erano avvenute alcune mutazioni non mirate nel genoma degli embrioni e ciò ha confermato proprio come la tecnica messa in atto sia ancora da perfezionare molto: le mutazioni non mirate infatti, potrebbero essere anche deleterie sul genoma tanto che sarebbero imprevedibili e sconosciuti gli eventuali effetti sull’organismo e soprattutto di generazione in generazione, dato che diventerebbero delle mutazioni ereditabili. Ecco perché, dopo questo primo parziale successo, l’equipe cinese sta lavorando proprio sulla limitazione delle mutazioni non mirate in modo da poterle gestire nel prossimo futuro.